venerdì 7 ottobre 2011

LABORATORIO DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 2011/2012

Ripartono le attività del Laboratorio di Filosofia del Linguaggio. Tutti gli studenti interessati possono presentare la domanda di partecipazione: labfilling@gmail.com.
Incontro Giovedì 13 Ottobre 2011 ore 9,00 Cubo 18c, IV piano.

giovedì 22 settembre 2011

MATERIALE DA CONSEGNARE PER TESI

I laureandi di Comunicazione&Dams sappiano che devono portare 2 copie cartacee della tesi di laurea più 3 copie cd (formato pdf) alla Segreteria dell'Unical che provvederà a timbrarli.
Una volta compiuta tale operazione un cd deve essere portato alla Segreteria del Corso di Laurea (cubo 18C IV piano, dott. Cannataro), un'altra rimarrà alla segreteria dell'Unical mentre l'ultima verrà recapitata alla biblioteca.
Per quanto riguarda le copie cartacee, una volta convalidate, una deve essere consegnata al relatore e l'altra dovrà essere portata personalmente davanti alla commissione esaminatrice il giorno della laurea.

Il materiale dovrà essere recapitato entro e non oltre il 10 ottobre 2010.
Ricordiamo che la sessione di laurea aprirà nell'intera facoltà il 24 ottobre, ma per quanto riguarda il nostro corso il giorno della laurea non capiterà necessariamente quel giorno, ma a partire da quel giorno. Pensiamo che la data più "papabile" sia il 25.

venerdì 16 settembre 2011

FRONTESPIZIO LAUREA IN COMUNICAZIONE

Qui potete scaricare un modello di frontespizio della tesi di laurea del nostro corso, indirizzo Comunicazione.
Nel file "rar" troverete sia il modello word che quello "pdf" perché offra un'esatta visuale e compensi le differenze che una versione differente di word potrebbe causare.

SCARICA! (revisionato dallo staff)

50000

A poco più di un anno dalla sua nascita, Bar18C ha raggiunto le 50000 visite!
Abbiamo vissuto gioie e dolori, alcuni se ne sono andati, altri sono rimasti, ma speriamo di continuare lo stesso su questa scia!
GRAZIE A TUTTI

sabato 10 settembre 2011

LETTERA A P.K. DICK

Caro P.K. Dick,
è passato molto tempo da quando Bar18C è nato: un anno (che sarà festeggiato in concomitanza alle 50000 visite).
In un anno cambiano molte cose. Sono cambiate le cose per il sito, per me, per te.
"Il principio di continuità implica l'alterazione" scriveva Benveniste (mi risparmio la nota a piè di pagina).
Il nostro primo incontro non è stato idilliaco: io ho peccato di arroganza e come il peggior tiranno volevo solo allontanare il "terrorista" che minacciava l'armonia del suo "impero" e tu di superficialità nel vedere questo sito come una scorciatoia e non come quello che si è rivelato in un anno: un valido aiuto e un punto di riferimento per gli studenti del corso.
Pensavi che questo sito fosse amministrato da gente che voleva la vita facile e non da persone, e qui mi avvalgo delle splendide parole di un mio collega, "che non riescono a far passar la giornata senza un libro in mano".
Io invece pensavo che fossi un "tutorello" (come ti definì) che voleva solo lamentarsi.
Io mi sono ricreduto e mi piace pensare anche tu.
Oggi Bar18C è diventato qualcosa di più grande (sicuramente sarai venuto a conoscenza dei progetti che ci sono in ballo) che trascende me e gli altri, qualcosa di così grande e importante che per far progredire ancora di più ho preferito lasciare.
Oggi però, mi avvalgo comunque della mia influenza sugli attuali amministratori del sito, per scriverti questa lettera di riconciliazione.
Sai, questa estate ho letto ben 5 libri di Dick: Tempo fuor di sesto, Radio libera Albemuth, Ubik, Un oscuro scrutare e una raccolta contenente Squadra riparazioni, Non saremo noi, I labirinti della memoria, Rapporto di minoranza.
Dick non mi è solo piaciuto, me ne sono innamorato. Ho comprato altri suoi romanzi e mi piace così tanto che mi sforzo di alternarlo ad altri libri per non esaurire nel giro di pochi mesi le sue opere.
Per cui, come vedi, la mia riconciliazione è sincera. Non ci guadagno niente a scriverti questa lettera e spero che un giorno potremmo chiacchierare di questa nostra passione davanti ad una pizza (o forse l'abbiamo già fatto?).
Cordiali saluti,
AS

sabato 27 agosto 2011

CI VEDIAMO DA MARIO - 23

L’estate sta finendo

L'estate sta finendo

e un anno se ne va

sto diventando grande

lo sai che non mi va.

(L’estate sta finendo – Righeira)

Il titolo preso in prestito da una deplorevole canzone dei deplorevoli Righeira esprime con oggettività quasi oscena il momento che ci troviamo a vivere: sentiamo l’avvicinarsi la fine dell’estate e ci travolgono le ansie (oddio! Gli esami! La casa! Il libretto! La maglia del Cagliari! lo smalto bianco indistruttibile!), senza poterle materialmente affrontare.

Ma gli ultimi due versi della citazione d’apertura ci riportano al tema del cambiamento: stiamo diventando grandi, ed anche se non ci va non ci possiamo fare niente. In questi mesi affronteremo esami, lauree e poi chi si è visto si è visto. Finisce un’esperienza che nel bene e nel male ci ha fatto maturare.

Perciò, in bocca al lupo, perché si ricomincia, a ritmo di Righeira, purtroppo… mica si può avere tutto.

Mario Ia5

mercoledì 17 agosto 2011

PURE I LIBRI MO...

Si parla spesso d'incentivare il dialogo tra governo e opposizione, ma visto certi risultati mi domando se non sarebbe meglio lasciar perdere. L'ultimo di questi dialoghi, in particolare tra il firmatario di questa legge -Riccardo Franco Levi- (PD) e il suo relatore a senato -Franco Asciutti- (PDL), si è risolto in una delle leggi più ingiuste che sono stato costretto a vedere.
Sto parlando della "legge Levi" o come è stata ribattezzata, "legge anti-Amazon" che recita il divieto d'imporre uno sconto sui libri superiore al 15%.
Ci sono casi particolari in cui lo scontò può essere il 20%, nelle fiere del libro o il 25%, nelle campagne promozionali di un editore, ma mai più alto. E' ovvio per chi legge che, né sul famoso Amazon nè sul suo collega Ibs, potrà più comperare libri a metà prezzo o a prezzi stracciati se si tratta di rimanenze.
La pacchia è finita.
La legge entrerà in vigore dal 1 settembre 2011. Pensare che già si dibatteva per la non privatizzazione della cultura e chi sosteneva questa tesi, come il sottoscritto, rimarrà costernato se non indignato per questa nuova legge che impedisce ancor di più alle classi medio-basse di acculturarsi.
Tale legge, mina anche alcuni dei fondamenti della nostra Costituzione:
«È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana» (Articolo 3)
«L'iniziativa economica privata è libera» (Articolo 41)
Ma tanto che serve obiettare? Le leggi se le fanno sempre a modo loro. La mia ingenuità m'impedisce di capire chi trae giovamento da questa legge, ma allo stesso tempo, riesco a comprendere che si va sempre di più, verso un mondo dove solo un' élite di persone potrà acculturarsi.
Mi viene in mente il Principe di Macchiavelli, dove si diceva che per comandare bene un popolo non lo si doveva far studiare, ma "tenere a pane e cipolla".

P.S.=Ma perché invece di fare una legge che blocchi gli sconti sui libri, non ne fate una che blocchi il prezzo sulla benzina? Ah, capisco...lì ci perdete...

AS