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giovedì 23 dicembre 2010

V-5-Vacanze




Salve a tutti.

Oggi mi voglio rivolgere a tutti i colleghi, a chiunque legga questo post.

Sono iniziate le vacanze natalizie, e dunque colgo l’occasione per mandarvi tutti a fanculo. Non lo faccio per offendervi, cioè, come dice un noto prof. di psicologia, magari a qualcuno piace e gli farei un favore. Il mio mandarvi a quel paese, rimane un offerta, l’offerta di fare un viaggio introspettivo.

Ci sono venti giorni, poi altrettanti giorni di lezione, se non di più. Molte cose cambieranno dopo queste vacanze. Le strade di Dams e di Comunicazione si incroceranno sempre meno, e anche ad un anti Damsista come me, un po’ dispiace. Alla fine in un modo o nell’altro finirà, saranno in pochi a bloccare il tempo, e a restare ancora altri anni in quel cubo, per starci a lungo.

A breve avremo a che fare con esami pesantissimi, con esami a scelta e via dicendo. Ci ritroveremo dunque ad incontrare Cozzetto e la Sicilia, in un face to face, a lì vedremo le “risate”, vedremo quanto Cozzetto è divertente, magari dopo l’esame molti cambieranno idea riguardo a lui, non amandolo più come una volta.

Comunque mettendo da parte i vari vaffanculo, volevo anche augurarvi delle piacevoli vacanze, perché ciò che avverrà dopo, sarà tutto tranne che piacevole. Volevo salutare un po’ tutti: chi prende in giro gli altri, chi è al 70%, chi è attore e rifiuta Uomini e Donne, chi blocca il tempo, chi “lavora” davvero e chi fa finta, chi balla e chi fa il rapper, chi dice bella Earl, chi viene chiamato Donnie la Donnola, Gomez, Palacio, Don Celani, e via dicendo.. “N’abbrac!”

V va in vacanza, molto probabilmente per sempre, non è detto che V ritorni con l’anno nuovo.

Sto dando infatti le mie “quasi dimissioni”; dire che mi sento come Maneggio quando lasciò Utopia, è un oltraggio, quindi evito. Vi lascio per quest’anno e forse per il prossimo, in quanto devo rivedere il mio “lavoro”, guardandomi dietro mi sono reso conto che il mio operato non è stato poi così eccelso come speravo. Dunque mi congedo e vi auguro ancora buone vacanze.

Al 2011 o a mai più.

V

martedì 14 dicembre 2010

V-4-Vani sforzi

14/12/10 ore 14,18
Mi trovavo in un autobus. Uno dei tanti. Mi stavo recando all'università per seguire una lezione di Storia Moderna, ci trovavamo alla rotonda di Quattromiglia, ad un tratto sulla mia sinistra vedo alcuni poliziotti armati di scudi e sfollagente i quali correvano in una direzione, e dall'altra parte studenti che manifestavano.
Dopo essere passati pochi minuti ci siamo sentiti in dovere di scendere dal
mezzo e di seguire il corteo, in modo da documentare l'accaduto.
Dunque scendiamo alla fermata successiva, e dopo essermi guardato intorno, mi resi conto di non riuscire a trovare il corteo.
Ad un tratto mi accorsi di un cassonetto della spazzatura
buttato a terra, poi un altro, ed un altro ancora. Proprio seguendo questi cassonetti ribaltati siamo riusciti a ritrovare il corteo.
La manifestazione è poi arrivata fino al quartiere da noi conosciuto come "Borromeo", per poi girare e tornare indietro con destinazione Unical.
Una delle prime cose abbiamo fatto è stato telefonare ad un nostro amico e collega che sottolinea sempre il fatto di essere giornalista, e rimarca in ogni occasione di lavorare per un anonimo giornale locale. Quest'ultima persona ha rifiutato l'invito, deludendo noi della redazione di Bar18c. Inutile nascondervi che anche oggi l'imputato è Massimo.
Questo ci insegna che per comunicare, informare gli altri, renderli partecipi delle proprie esperienze non bisogna per forza essere giornalisti, scrivere su un giornale ed essere retribuiti.
Ciò che conta e sapere come trovarsi al posto giusto e al momento giusto.

Avevo già detto nello scorso articolo, che questa è una storia già vista. Ci sarà sempre chi manifesterà anche solo per farlo. C'è chi si trova la in mezzo solo per moda, e molti di loro sostengono dei finti ideali.
Lo sbaglio più grande? Lo sbaglio più grande è la mancanza di unione, perché il decreto Gelmini non colpirà solo gli studenti di sinistra, ma anche quelli di destra, o quelli che come me che preferiscono non toccare, non sfiorare neanche di poco l'ambito politico.
Molti mi potranno accusare di incoerenza, in quanto mi presento come V, ma posso sembrare più uno che si arrende che un vero rivoluzionario come il vero V. Queste accuse possono essere fondate, ma sono pronto a farle cadere, spiegando che quello che abbiamo visto oggi era solo un'ombra delle manifestazioni "vere". In quanto sostengo che per opporsi ad uno stato ci vogliono le masse coese, ci vuole una persona che si faccia bandiera, che diventi il nostro ideale.
Perchè si sa, gli ideali sono a prova di proiettili!

Una scena che mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca, e mi ha dato conferma di come molta gente si fidi dei luoghi comuni, è quella illustrata nelle due foto ai lati.
A sinistra le forze dell'ordine che tutelavano l'ordine pubblico,
e a destra i manifestanti che cantavano cori offendendo molto pesantemente le forze dell'ordine. Le forze dell'ordine come hanno reagito? Li hanno civilmente scortati, facendo il loro dovere. I poliziotti sono bastardi. Certo, loro sono i bastardi che rischiano la vita tutti i giorni e vengono pagati come un qualsiasi impiegato statale. Loro sono i bastardi che chiami se hai bisogno di aiuto. E se non ci fossero? I nostri cari manifestanti come lotterebbero contro la criminalità? Con la maglietta di Che Guevara e il bongo? Oppure, ancora meglio cantando il coro da stadio:"Lupi! Lupi! Lupi!" che sinceramente in una manifestazione del genere non c'entrava niente!

Verso le 15.00 circa, i manifestanti sono arrivati all'Unical. Sarà che faceva freddo, ma erano rimasti massimo in quindici. Dunque il "grande evento" è diventato sempre meno grande, e la folla si è smaltita alle porte dell'Unical.
Gli sforzi ( fatti in tutta Italia) sono stati dunque vani, purtroppo il governo non è caduto e quello che molti chiamano figlio di put**** è rimasto al comando. E noi? Noi abbiamo perso di nuovo. Noi siamo qui, e saremo nuovamente qui a protestare contro il prossimo ministro dell'istruzione che verrà eletto negli anni a venire.

Tutto quello che vi ho narrato è successo oggi. Ho sacrificato una lezione di Storia Moderna, per assistere alla storia stessa e documentare tutti voi. Mi perdonerà Cozzetto, ma era mio dovere. Mi perdonerà anche Maneggio se non
sono "bravo" a scrivere come lui, ma almeno io, a differenza sua.. C'ero!


V




Prossimamente il video della manifestazione.

sabato 11 dicembre 2010

V-3-Vogliamo


Perché? Io mi chiedo: perché Maneggio scrive su questo blog i suoi stati di Facebook e li spiega?
Cioè allora anche io posso iniziare a scrivere “cose mie” qui?
La mia non vuole essere un’accusa e né una provocazione. Semplicemente ne sono sorpreso e lieto. Già tempo fa avevo letto un post di Mario, che solitamente parla di attualità, e mi ero reso conto, che si può uscire dal circondario. Ma oggi vedendo che Massimo ha scritto i suoi stati di Facebook con spiegazione annessa, ho capito che anche io posso scrivere i “fattacci miei”, che poi tanto miei non sono.
Pensavo che per fare ciò si usassero altri blog magari blog “privati”, ma ripeto ne sono lieto. Finalmente non dovrò limitarmi a scrivere solo, e solo unicamente per placare le polemiche che spesso in questo blog dilagano.
L’altro giorno stavo preparando un articolo sulla Gelmini, ma poi ho evitato di pubblicarlo, volevo fare l’anticonformista.
Dunque, innanzi tutto non voglio parlare della Gelmini, perché lei non è di certo la prima a rompere le *****. Prima di lei ci sono stati la Moratti e Fioroni. Dunque lo scontro tra Ministro “bastardo” e studenti ribelli c’è da sempre, e per sempre durerà . Perdonatemi per il termine bastardo, ma era semplicemente per sottolineare il luogo comune e per citare un docente che in molti amano. Alla fine nel ben o nel male, se tutto andrà come non deve andare, saranno “volatili per diabetici”, qui credo che Maneggio mi capirà..
Ora invoco il vostro perdono, avevo detto di non voler parlare della Gelmini, ma in un modo o nell’altro l’ho fatto, quindi vi chiedo gentilmente scusa, mi dissocio da me stesso .
Parlerò di un’altra persona, anzi di un altro personaggio.
Quel grand’uomo di Cozzetto. Cioè, qualcuno sa come si chiama? Secondo me si chiama Eugenio o magari Fausto, non vedo altri nomi, oltre questi che si intonerebbero con il suo essere, anzi c’è un nome che gli starebbe bene ma non credo che il destino sia stato così “bastardo” da far in modo che i genitori lo chiamassero Ferrante.
Ora Cozzetto tornerà, Cozzeto per una sola settimana delizierà tutti noi con interessanti incontri, barzellette che nessuno capisce e battute poi rimangiate. Cozzetto tornerà con la sua Dottoressa Sicilia, che qualsiasi cosa dice è legge.
Stop, basta, stop ( per citare un altro mio caro collega) sono costretto a cambiare tema per l’ennesima volta. Di Cozzetto ne hanno parlato già tre o quattro colleghi, quindi per non cadere nella ripetizione mi fermo qui.
Arrivo infondo a questa pagina e capisco una cosa. V è inutile, i suoi post lo sono ancor di più. Non sa far altro che riprendere temi già trattati. Io lo dico sempre non siamo tutti “perfetti”.
Ma l’importante è questo:
Vogliamo che il decreto Gelmini non passi! Vogliamo che Cozzetto torni! Vogliamo…
Ho scritto cose inutili? Allora lasciatemi scoccare un’ultima freccia dal mio arco: la prossima volta scriverò i miei stati di facebook, e me li commenterò da solo. Magari è più interessante.

Non è una critica contro qualcuno, ma è una libertà che mi sono preso, tanto nessuno avrà gli occhi lucidi per ciò che ho scritto. Nessuno, neanche Maneggio.
Ciao Massimo, ti voglio bene.
V

sabato 13 novembre 2010

V-2-Visioni


Ave atque vale.

Ritorno a scrivere in codesto loco, volendo virare il verbo verso vari e vistosi eventi. Lo so, sono un pessimo emulo di V. Ma purtroppo non essendo l’originale, non vado di certo a mettere bombe al parlamento e neanche al cubo 28 per far saltare la lezione di Cozzetto. Mi dispiace per voi ma non è cosi. Non vi è nessun rivoluzionario tra voi. Non scrivo per sentito dovere, ma solo perché mi và. Perché è la migliore alternativa ai compitini della Stancati, e dire che ci ha stancati sa di ripetitivo e di stupido, ma ciò che è fatto è fatto. Vorrei parlare d’altro. Non dei relatori, correlatori, underelatori, padri putativi, figli di put.. e via dicendo. Non parlerò dell’intervista scorsa e né di quelle future, non parlerò di politica come un mio collega fa già ampiamente. Voglio scrivere qualcosa, che chiami in causa, non riferito a pochi, ma a tutti!

Primo punto. Voglio rispondere all’accusa di un'impronta filolostiana del blog. E’ un’accusa plausibile, veritiera, avete ragione, una maggiore variatio sarebbe gradita da tutti. Ma dire al bar di non citare più Lost, sarebbe come dire a me di non presentarmi con lo pseudonimo V, o ancor meglio dire all’autore de “Le Massime di Massimo” di non criticare Berlusconi, non parlare di calcio o di Sant’umile. Dunque chiunque può dare alle sue cose l’impronta che vuole dargli. Se volete qualcosa che non cita Lost, non cita V for Vendetta, non cita Sant’Umile, fate come ha fatto Mario: è entrato nel “cast” del sito e si è fatto la sua buona e cara rubrica “Ci vediamo da Mario..”.

Il titolo di questo articolo si chiama dunque “Visioni” non come le Visioni di FataMorgana, festival che tornerà in primavera e né come le visioni di Sant’Umile, bensì semplicemente come le varie visioni che ognuno ha degli altri.

Altro argomento toccato spesso e più volte, sia in casi recenti, che nel caso di P. K. Dick (che non è il celeberrimo scrittore, ma qualcuno che si celava dietro questo pseudonimo, criticando l’operato di Bar18c) è la questione di celarsi e non celarsi dietro pseudonimi. Peccato è stato fatto nel presentarsi come Anonimo e firmarsi come P. K. Dick. Potevo essere anche io a farlo, per burlare tutti, o chiunque sulla faccia di questa terra.

Chi critica il Bar, e lo fa apertamente dicendo chi è, fa bene! Noi accettiamo le critiche, anzi, parlo per me, io accetto le critiche.

E’ stata messa in ballo dunque la questione del nascondersi parlando via internet, questa non è una cosa negativa, perché si sa che via internet si vincono dei vincoli vari che avrebbero vinto su di noi. Il problema non è quello di nascondersi, il problema è quello della chiarezza, che siano problemi di Comunicazione con quelli del Dams, o problemi di Dams con quelli di Comunicazione.

L’ultimo punto che voglio toccare, è forse il più dolente. Mi rivolgo agli ipocriti, a chi non parla in faccia, né nella realtà e né via internet, e non mi riferisco ai soliti buontemponi, ai volti noti che prendono in giro un po’ tutti simpaticamente. Ma “ce l’ho con” chi calunnia le persone, con chi mette in giro voci false, con chi si basa su pregiudizi, a chi dice cose che non sono vere. Molti si limitano al “bla bla” senza conoscere veramente le persone, fanno di tutta l’erba un fascio. Tutti noi parliamo male degli altri, ma almeno ci fondiamo sulla realtà, tutti abbiamo o facciamo qualcosa che diventa mira di scherzi, non siamo tutti “perfetti”! Ma sappiate che i nodi vengono al pettine (giusto per usare frasi fatte) prima o poi, e uno che si presenta come V, non credo che sarà poi tanto magnanimo nei vostri confronti!

Il nostro cubo è ormai diventato “La foresta dei pugnali volanti”, chiunque può pugnalare chiunque in qualsiasi momento. C’è chi è diventato più freddo, c’è chi è diventato strano, c’è chi non viene più e persino chi ormai può andare dove vuole a Cinecittà!

Concludendo io vi saluto citando un, se non il precursore del vostro tanto amato/odiato Lost: "Nell'oscurità di un futuro passato il mago desidera vedere. Non esiste che un'opportunità tra questo mondo e l'altro. Fuoco, cammina con me"(Twin Peaks)

V