venerdì 4 novembre 2011

FINE TRASMISSIONI

Ebbene siamo giunti qui. Dopo poco più di un anno di attività e quasi 60.000 visite, il sito non sarà più aggiornato e con esso la pagina di fb e i downloads (che resteranno intatti fino a quando il server li ospiterà senza aggiornamenti). Il sito continuerà ad aleggiare nell'etere in attesa di una nuova squadra, se ciò non avvenisse pazienza: ha comunque assolto al suo compito aiutando gli studenti del corso.

Sono doverosi adesso, alcuni ringraziamenti...

A Voi...che ci avete seguito e sostenuto, la vera anima di Bar18C;

A Sandro...per i suoi crodini;

A Mario...per le sue poesie;

A MM...per i suoi veri articoli;

A Gaspare...per i suoi interventi:

A Simone...per i suoi appunti;

A Federico...per le sue foto;

Alla dott. Imbrogno...per la Proposta;

Al prof. Gambarara...per averci dato il permesso di scrivergli barzellette;

Al prof. Fadda...per la sua collaborazione;

Alla prof. Stancati...per la fiducia;

Al prof. Givigliano....per le sue (meritate) lavate di capo;

A tutti quelli che in quel giorno leggendario (l'8 giugno) c'erano;

All'uomo in nero....per avermi concesso di avere una nemesi;

E infine...anche a me, AS, per esser andato avanti.

Ricordatevi che Bar18C è (solo?) un'idea.

mercoledì 2 novembre 2011

Vai allora. Ci sono altri mondi oltre a questo!


«E magari rileggendo questa “cosa” fra un po’ di tempo richiamerai

alla mente con piacere alcune cose che qui sono scritte.

Forse ricorderai di qualche fotomontaggio “adocchio”,

la maglietta a righe per fare gli esami, la scarpitudine di

una scarpa sciasciana, l’odore pungente dell’aglio che

non lascia le mani neanche dopo tre giorni, l’occupazione dell’ascensore,

le aule fredde del 18c, gli scherzi andati bene e quelli andati male,

l’inchino dopo un gol, una penna ergonomica da 6 euro,

il kit da poeta (questa volta lasciato a riposo), le vuote e tristi brioches

di un convegno internazionale, dedurre dai complimenti che ci si

sta provando con una ragazza. Tutto questo, magari sorseggiando

un Crodino, vantandoti con gli amici del Bar il primato di

essere il primo tesista Unical di Lele Fadda, mentre io sono solo 800..»

Mario “Gomez” Iaquinta

Inizio con le parole del sommo poeta del 18c, parole dedicate ad uno dei vostri colleghi che si è laureato durante le sedute d’Ottobre. Molti di voi ci/mi potranno accusare di fare un lavoro ad personam, e accetto quest’accusa: non posso parlare certamente di tutti, spero comunque che molti di voi possano rivedersi in quello che è il cammino di tutti.

Per me l’avventura – se poi così possiamo definirla – è finita in quel dell’Unical, per molti è o terminerà presto, mentre ci saranno altri ancora che per loro fortuna e o sfortuna resteranno fra le mura del nostro amato/odiato o indifferente Cubo 18c. Questa premessa lascia dedurre che interventi miei in questa sede ci azzeccheranno sempre di meno – sempre se è mai stato cosi, dal momento in cui non avrei più niente da scrivere, e né ne avrei voglia, visto che la voglia mi è già passata mesi orsono. Io questo blog l’avevo anche lasciato, visto quanto era degenerato, ma alla fine dei conti non potevo abbandonare il “palazzo” che io stesso avevo contribuito ad edificare. Volevo mettere in chiaro dei punti prima di andarmene: non ho condiviso alcune iniziative di questo sito, non le ho apprezzate nel momento in cui il sito è stato usato come strumento di vendetta personale, che moralmente è una cosa pessima, ma tecnicamente no, visto che è un blog aperto ciò è pienamente giustificabile. E’ un po’ come criticare Berlusconi e le sue reti, rimangono pur sempre reti private, se un servizio non si paga non c’è da lamentarsi, basta cambiare canale. La maggior parte di voi è intelligente quindi penso che al bisogno abbia cambiato canale.

L’istituzionalizzazione del blog è una cosa fattibile, poteva attuarsi quella famosa sinergia tra il Laboratorio di Filosofia del Linguaggio e la redazione di Bar18c, c’è stata anche una riunione, se ne è discusso persino nel consiglio di facoltà, quindi la cosa è stata seriamente valutata. C'è però un problema di fondo: l’inizio di Bar18c nel mondo Unical coincide con la fine dell’Unical per chi ha creato il blog. Il nocciolo è il seguente: se gli ultimi rimasti riusciranno a diffondere “La parola di Bar18c” allora è probabile che arrivi qualcuno a riprendere il mano le redini del sito, altrimenti il blog rimarrà a vagare per l’etere, magari rinascendo in futuro con altri nomi, ma con lo stesso spirito (o magari con uno migliore). Se ci sarà un seguito spero solo che chi verrà dopo farà un lavoro ancor meglio del nostro.

Fino ad ora sono stato noioso, avrò fatto ridere chi è abituato a prenderci in giro, a sputtanarci e ad accusarci, ma pazienza, tutti hanno nemici figuratevi noi con tutti gli sbagli che abbiamo fatto.

Per quanto riguarda me, personalmente ero titubante, non sapevo se scrivere o no, ma cosa dovrebbe vincolarmi dal scrivere sul mio blog? So e spero che chiunque abbia avuto a che fare con me in questi tre anni leggerà ciò che scrivo.

Avete presente quando nelle classiche commedie americane prima dei titoli di coda si vede il futuro dei protagonisti? Beh, mi sarebbe piaciuto fare una cosa del genere magari mettendo come sottofondo musicale Don’t You dei Simple Minds ( http://www.youtube.com/watch?v=jpc7TBhilFI ) ma non è assolutamente il caso di farlo. Sono passati tre anni, e i miei sono stati anomali, alti e bassi, sono stato amico di molti e nemico di pochi, sono sbarcato in vari lidi e ho vissuto vite diverse in gruppi diversi. Sono stato vittima e carnefice, soggetto a pregiudizi che si sono consolidati nel corso del tempo, sono stato additato e accusato di tante cose, accuse a vere e altre false. Il tempo è andato, il mondo è andato avanti, io sono andato avanti, ho affrontato le avversità e mi sono realizzato al massimo.

Perdonatemi se sono stato eccessivamente personale, ma almeno non ho messo una mia foto di quando mi sono laureato, paraculata che si è concesso solo un mio collega/ex collega, ma nel suo caso era dovuto farlo.

Immagino le vostre reazioni quando leggerete, lo sconosciuto dirà: “Chi ca**o è questo?” Il Prof. medio neanche lo leggerà e il collega "della porta accanto" dirà: “Ecco che si autocelebra!” Altri ancora diranno: “Per l’ennesima volta vorrà pulirsi la coscienza!” E infine qualcuno dirà: “Guà che minchia, guà che minchia!”

Volevo e ci tenevo ad informarvi che per ogni buona volta che ho chiesto scusa, non l’ho fatto né per la pace e né per lavarmi la coscienza, non credo nella coscienza e non ho bisogno di falsi perbenismi: qualche volta siate più ponderanti quando pensate agli altri, non basatevi su ciò che dicono tutti, a volte si chiede scusa anche solo perché ci sentiamo di farlo!

Vorrei salutare tutti, ma proprio tutti, di persona in persona, dire qualcosa di ognuno nel bene e nel male, ma non lo farò, tutti voi sapete come contattarmi, se volete parlarmi lo possiamo fare a quattrocchi o comunque almeno via facebook ;-)

Auguro buona fortuna a tutti i dottori di primo livello e a chi ci ancora deve oltrepassare questo traguardo!

Cali il sipario (almeno su di me)

S.G.


«Ecco, finisce qui. Ma come ogni fine, questo momento

è il seme di un nuovo inizio: nuova esperienza con nuove

persone, e in mezzo a noi tempo e chilometri a scavare

un abisso profondo. Ma la lontananza non importa,

perché in fondo la vita è una questione di εὐδαιμονία

(eudaimonìa) e io te ne auguro tanta.»

Mario “Gomez” Iaquinta

martedì 1 novembre 2011

Forse...


Cari lettori,
anche per me c'è forse il congedo da questa piattaforma. Ho riflettuto a lungo prima di scrivere ma mi ritrovo ora a mettermi con il pc e buttarequalche riga di getto (come sempre). Scrivo dopo l'ennesima americanata e con il sangue freddo.
Siamo dottori, chi più, chi meno. C'è stato tanto da commentare e tanto da festeggiare. Qualcuno di noi ancora oggi ha la sbornia di lunedì scorso, qualcun altro avrà mantenuto un proverbiale self control....
Resta, a titolo personale, qualche scoria e qualche cosa bella. Alcune lezioni di vita le ho ricevute, altre forse le ho date: è giusto così, c'erano troppi mondi a confronto.
Almeno per ora voglio concedarmi con gli aspetti umani che più mi mancano. Vado come mi viene, non c'è un ordine.

- Lunedì mattina, ore 8.30. Arriva Raffaele che spesso (sigh) è sorridente mentre io impreco contro una squadra bianconera. Succede il caso contrario e l'ometto dimentica il calcio e ritorna all'amore giovanile del rugby. Raffaele è stato un esempio, che vi piacca o no.

-Caduta delle scale. Tante belle comparse hanno fatto la loro presentazione volando da qualche piano. Sono volato anch'io per uscire dall'aula e risponder a un stacavolo di sondaggio. Ma la migliore caduta non è quella di lunedì (potevano anche mettere Krusty il clown quei 6 lì davanti non dovevano ridere), bensì è una modello Blatter. Il poeta che ama, ma non vuole essere amato, anche se lo amano lo stesso, ci ha fatto sognare. Alle spalle c'era il mitico cozz.

-La torta di 7,50 euro. Ricordo lampante. La partita con i due pitagorici dove mi sono venuti due crampi dopo 23 anni di onorata carriera. Ne è valsa la pena.

-L'uomo a cui ho appioppiato la santità, quello con la coda ex capocannoniere, il mario paragonato a un cattivo della fiction, quell'altro al quale dovevano ricorrere al totalitarismo, un culone passato per caso, e uno con il soprannome uguale al cognome. Olè

-Il clima da grande fratello e quelle 2-3 persone che dovevano farsi una bella forchettata di cavoli loro. Alla fine la ruota gira.

-Perdonatemi l'ultima paraculata della foto. Ma è stato il primo regalo che ho ricevuto martedì....

Giro la sedia dopo questi highlights, come farebbe un buon Fabrizio Failla, dopo aver commentato falsamente una partita per 90°minuto.
"Troppo forte la differenza, in alcuni momenti, tra Maneggio e il resto del mondo. Nel corso della gara ci sono state innumerevoli azioni di gioco. Il pareggio è stato il risultato più giusto"
Grazie a tutti ...a te Bar 18 C


MM

lunedì 31 ottobre 2011

NON E' (PIU') TEMPO PER NOI...

Era l'11 maggio 1990 quando usciva l'album di Ligabue contenente il brano Non è tempo per noi.
[Ci han concesso solo una vita, soddisfatti o no qua non rimborsano mai... ]
Era settembre 2010 quando nasceva ufficialmente Bar18C, dapprima creazione di uno, poi gestito da due, infine sorretto da tanti.
Nato per aiutare lo studente medio del corso Comunicazione&Dams, per colmare le mancanze del sito madre, per veicolare l'orientamento nella nuova realtà universitaria.

[Se per ogni sbaglio avessi mille lire che vecchiaia che passerei...]
Oggi gli ideatori di Bar18C sono laureati, pronti ad affrontare nuove realtà, nuovi mondi...alcuni, invece, sono laureandi e anche il loro saluto è ormai imminente.
Lo so, lo so, troppe volte ormai ho scritto quello che doveva rivelarsi il mio ultimo articolo, ma ciò risultava essere per me come l'ultima sigaretta di Zeno Cosini: era sempre così buona, visto che doveva essere l'ultima, da convincerlo ad avere tante ultime sigarette.
Però questa volta è veramente l'ultima che posto un articolo sul sito, poiché la mia partenza è alle porte.

[Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai, abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai...]
Il sito, nonostante tutte le peripezie che ha dovuto affrontare, ha assunto il suo scopo: vi ha aiutato. I vostri grazie ci hanno riempito il cuore e ormai sembra una battuta chiedere Conosci Bar18C? come dire Sai chi era Gesù?.
Non fraintendetemi, nessuna mania di grandezza, ma sono felice. Felice che quello che era un piccolo gesto ha potuto dare tanto, apprezzato dagli studenti e notato anche dai professori e dai piani alti.

[Non e' tempo per noi che non vestiamo come voi, non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi...]
Oggi Bar18C sta perdendo pezzi, ma non il cuore. Quello si ostina a battere nonostante la nostra assenza, perché Bar18C non è un gruppo di ragazzi che scrive, mette appunti, riassunti, humor, ma un'istituzione. Qualcosa che trascende i suoi componenti.
Bar18C è qualcosa di vivo, qualcosa che respira.
Ora noi ce ne stiamo andando, ma abbiamo deciso di lasciare attivo il sito che resterà pazientemente in attesa di una nuova squadra. Un nuovo gruppo di studenti pronto a guidarlo.
Io non dimenticherò mai la mia squadra. Ricorderò questi come i migliori anni della mia vita e questo, anche grazie al sito.

[Forse ingenui o testardi, poco furbi casomai. Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai...]
Il sito aspetterà pazientemente voi, voi che come noi, potrete guidarlo, raccontando la vostra esperienza con articoli, una chat e un programma radiofonico, voi che potrete postare appunti, guide allo studio e quanto altro desideriate.
Voi che sarete i nuovi noi. Bar18C vi aspetta.

Perché Bar18C non è un uomo, Bar18C non piange, non sanguina, non ama, non odia...perché Bar18C è un'idea e le idee sono a prova di proiettile.

per l'ultima volta...AS

Contattaci a bar18c@gmail.com

giovedì 20 ottobre 2011

Conferma Sedute di Laurea Ottobre 2011

Confermiamo la seduta del 24 alle ore 17.00 in Aula Dioniso per i tesisti di Fadda, Gambarara, Givigliano e Sorrenti. Aggiungiamo la seduta del 26 alle ore 16.oo presso l'Aula Dioniso per i tesisti di Bruno, Dottorini e Valenti, e la seduta del 27 alle ore 10.00 presso aula N per i tesisti di Lo Feudo.




Bar18c - almeno per quanto riguarda la prima seduta - è stato tempestivo come sempre nel precedere il sito madre avvisandovi circa dieci giorni prima della seduta.
Con quest'ultimo servizio la vecchia gestione vi saluta e vi ringrazia: "noi del Bar" auguriamo buona fortuna ai laureandi per la laurea e per il post-laurea, altrettanti auguri facciamo al nuovo ciclo che si sta avviando con l'avvento della nuova gestione del blog.

Rinnoviamo gli auguri

La redazione di Bar18c

domenica 16 ottobre 2011

RUMORS PRIMA SEDUTA DI LAUREA

Voci di corridoio mormorano che la prima seduta di laurea della sessione -Ottobre 2011- si terrà giorno 24 ottobre ore 17:00 cubo 17 b aula Dioniso.
I laureandi di questo giorno dovrebbero essere 13, cioè i tesisti dei seguenti prof: Fadda, Gambarara, Givigliano.
Ricordiamo però, che si tratta di una notizia ufficiosa. Lo staff di Bar18c non ha né vuole la responsabilità di trasmettere notizie ufficiali per cui questa notizia va presa solo come un "rumors", uno "spoiler".
Poi se sarà confermata ben venga...

venerdì 7 ottobre 2011

Convegno Internazionale Grios 2011

Gruppo di Ricerca sull'Ontologia Sociale - GRiOS
THE NATURE OF SOCIAL REALITY
13 - 14 Ottobre, University Club
ore 9.00


LABORATORIO DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 2011/2012

Ripartono le attività del Laboratorio di Filosofia del Linguaggio. Tutti gli studenti interessati possono presentare la domanda di partecipazione: labfilling@gmail.com.
Incontro Giovedì 13 Ottobre 2011 ore 9,00 Cubo 18c, IV piano.

giovedì 22 settembre 2011

MATERIALE DA CONSEGNARE PER TESI

I laureandi di Comunicazione&Dams sappiano che devono portare 2 copie cartacee della tesi di laurea più 3 copie cd (formato pdf) alla Segreteria dell'Unical che provvederà a timbrarli.
Una volta compiuta tale operazione un cd deve essere portato alla Segreteria del Corso di Laurea (cubo 18C IV piano, dott. Cannataro), un'altra rimarrà alla segreteria dell'Unical mentre l'ultima verrà recapitata alla biblioteca.
Per quanto riguarda le copie cartacee, una volta convalidate, una deve essere consegnata al relatore e l'altra dovrà essere portata personalmente davanti alla commissione esaminatrice il giorno della laurea.

Il materiale dovrà essere recapitato entro e non oltre il 10 ottobre 2010.
Ricordiamo che la sessione di laurea aprirà nell'intera facoltà il 24 ottobre, ma per quanto riguarda il nostro corso il giorno della laurea non capiterà necessariamente quel giorno, ma a partire da quel giorno. Pensiamo che la data più "papabile" sia il 25.

venerdì 16 settembre 2011

FRONTESPIZIO LAUREA IN COMUNICAZIONE

Qui potete scaricare un modello di frontespizio della tesi di laurea del nostro corso, indirizzo Comunicazione.
Nel file "rar" troverete sia il modello word che quello "pdf" perché offra un'esatta visuale e compensi le differenze che una versione differente di word potrebbe causare.

SCARICA! (revisionato dallo staff)

50000

A poco più di un anno dalla sua nascita, Bar18C ha raggiunto le 50000 visite!
Abbiamo vissuto gioie e dolori, alcuni se ne sono andati, altri sono rimasti, ma speriamo di continuare lo stesso su questa scia!
GRAZIE A TUTTI

sabato 10 settembre 2011

LETTERA A P.K. DICK

Caro P.K. Dick,
è passato molto tempo da quando Bar18C è nato: un anno (che sarà festeggiato in concomitanza alle 50000 visite).
In un anno cambiano molte cose. Sono cambiate le cose per il sito, per me, per te.
"Il principio di continuità implica l'alterazione" scriveva Benveniste (mi risparmio la nota a piè di pagina).
Il nostro primo incontro non è stato idilliaco: io ho peccato di arroganza e come il peggior tiranno volevo solo allontanare il "terrorista" che minacciava l'armonia del suo "impero" e tu di superficialità nel vedere questo sito come una scorciatoia e non come quello che si è rivelato in un anno: un valido aiuto e un punto di riferimento per gli studenti del corso.
Pensavi che questo sito fosse amministrato da gente che voleva la vita facile e non da persone, e qui mi avvalgo delle splendide parole di un mio collega, "che non riescono a far passar la giornata senza un libro in mano".
Io invece pensavo che fossi un "tutorello" (come ti definì) che voleva solo lamentarsi.
Io mi sono ricreduto e mi piace pensare anche tu.
Oggi Bar18C è diventato qualcosa di più grande (sicuramente sarai venuto a conoscenza dei progetti che ci sono in ballo) che trascende me e gli altri, qualcosa di così grande e importante che per far progredire ancora di più ho preferito lasciare.
Oggi però, mi avvalgo comunque della mia influenza sugli attuali amministratori del sito, per scriverti questa lettera di riconciliazione.
Sai, questa estate ho letto ben 5 libri di Dick: Tempo fuor di sesto, Radio libera Albemuth, Ubik, Un oscuro scrutare e una raccolta contenente Squadra riparazioni, Non saremo noi, I labirinti della memoria, Rapporto di minoranza.
Dick non mi è solo piaciuto, me ne sono innamorato. Ho comprato altri suoi romanzi e mi piace così tanto che mi sforzo di alternarlo ad altri libri per non esaurire nel giro di pochi mesi le sue opere.
Per cui, come vedi, la mia riconciliazione è sincera. Non ci guadagno niente a scriverti questa lettera e spero che un giorno potremmo chiacchierare di questa nostra passione davanti ad una pizza (o forse l'abbiamo già fatto?).
Cordiali saluti,
AS

sabato 27 agosto 2011

CI VEDIAMO DA MARIO - 23

L’estate sta finendo

L'estate sta finendo

e un anno se ne va

sto diventando grande

lo sai che non mi va.

(L’estate sta finendo – Righeira)

Il titolo preso in prestito da una deplorevole canzone dei deplorevoli Righeira esprime con oggettività quasi oscena il momento che ci troviamo a vivere: sentiamo l’avvicinarsi la fine dell’estate e ci travolgono le ansie (oddio! Gli esami! La casa! Il libretto! La maglia del Cagliari! lo smalto bianco indistruttibile!), senza poterle materialmente affrontare.

Ma gli ultimi due versi della citazione d’apertura ci riportano al tema del cambiamento: stiamo diventando grandi, ed anche se non ci va non ci possiamo fare niente. In questi mesi affronteremo esami, lauree e poi chi si è visto si è visto. Finisce un’esperienza che nel bene e nel male ci ha fatto maturare.

Perciò, in bocca al lupo, perché si ricomincia, a ritmo di Righeira, purtroppo… mica si può avere tutto.

Mario Ia5

mercoledì 17 agosto 2011

PURE I LIBRI MO...

Si parla spesso d'incentivare il dialogo tra governo e opposizione, ma visto certi risultati mi domando se non sarebbe meglio lasciar perdere. L'ultimo di questi dialoghi, in particolare tra il firmatario di questa legge -Riccardo Franco Levi- (PD) e il suo relatore a senato -Franco Asciutti- (PDL), si è risolto in una delle leggi più ingiuste che sono stato costretto a vedere.
Sto parlando della "legge Levi" o come è stata ribattezzata, "legge anti-Amazon" che recita il divieto d'imporre uno sconto sui libri superiore al 15%.
Ci sono casi particolari in cui lo scontò può essere il 20%, nelle fiere del libro o il 25%, nelle campagne promozionali di un editore, ma mai più alto. E' ovvio per chi legge che, né sul famoso Amazon nè sul suo collega Ibs, potrà più comperare libri a metà prezzo o a prezzi stracciati se si tratta di rimanenze.
La pacchia è finita.
La legge entrerà in vigore dal 1 settembre 2011. Pensare che già si dibatteva per la non privatizzazione della cultura e chi sosteneva questa tesi, come il sottoscritto, rimarrà costernato se non indignato per questa nuova legge che impedisce ancor di più alle classi medio-basse di acculturarsi.
Tale legge, mina anche alcuni dei fondamenti della nostra Costituzione:
«È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana» (Articolo 3)
«L'iniziativa economica privata è libera» (Articolo 41)
Ma tanto che serve obiettare? Le leggi se le fanno sempre a modo loro. La mia ingenuità m'impedisce di capire chi trae giovamento da questa legge, ma allo stesso tempo, riesco a comprendere che si va sempre di più, verso un mondo dove solo un' élite di persone potrà acculturarsi.
Mi viene in mente il Principe di Macchiavelli, dove si diceva che per comandare bene un popolo non lo si doveva far studiare, ma "tenere a pane e cipolla".

P.S.=Ma perché invece di fare una legge che blocchi gli sconti sui libri, non ne fate una che blocchi il prezzo sulla benzina? Ah, capisco...lì ci perdete...

AS


martedì 26 luglio 2011

CI VEDIAMO DA MARIO - 22

Vacanze ad honorem

La tornata estiva d’esami è giunta al termine, è dunque tempo di vacanze: “Passata è la tempesta: / Odo augelli far festa, e la gallina, / Tornata in su la via, / Che ripete il suo verso.” Chicchiricchì.

Ma sono vacanze solo di nome. Perché se ti devi laureare ad ottobre ed hai una tesi da finire ti devi mettere al lavoro, e se hai esami a settembre non puoi far passare troppi giorni senza aprir libro.

O peggio ancora, ci sono quelli come me, talmente “corrotti” dall’università che ormai non riescono a passare una giornata se non studiano qualcosa, fosse anche solo la composizione del dentifricio mentre si è in bagno. Allora eccoci stare almeno un paio d’ore col capo chino sui libri, perché ormai “il tempo sembra non passare mai se non studi”.

Ma l’argomento di queste vacanze, con cui parlare col vicino d’ombrellone, è senza dubbio la laurea ad honorem che la Facoltà di Lettere e Filosofia ha deciso di assegnare a Roberto Benigni. Se n’è discusso molto: fatto bene? fatto male? Boh! So solo che dopo alcuni recenti avvenimenti un colpo come questo può risollevare un po’ l’immagine.

E dunque, che sia mare, montagna, lago o città, godetevi le vacanze, e mi raccomando: “scialatevi!

Mario Ia5

venerdì 22 luglio 2011

BENIGNI, FINALI E SCRITTE SUI MURI...

La fine. E' un concetto che non merita l'articolo determinativo che tanto vanta. Ci sono tanti finali.
Ci sono i finali soggettivi del tipo "per me è andata in un modo, per te in un altro" e ci sono i finali "finisce ora, ma poi facciamo una puntata da 8 minuti per svelare i misteri rimasti irrisolti e magari un film per chiarire alcuni aspetti oscuri della trama".
"Finisce solo una volta, tutto il resto è progresso" è una frase senza senso.
Certo, il progresso c'è e si vede. Ci sono persone -e parlo soprattutto a titolo personale- che hanno iniziato l'università solo per "cacciarsi gli esami", ma lungo la carriera universitaria hanno amato materie e divorato i libri dei loro autori preferiti. L'università mi ha arricchito, su questo non c'è dubbio.
Porterò questa esperienza sempre con me e sicuramente condizionerà il mio avvenire.
Per questo non c'è un finale, poiché tale esperienza non si esaurisce, ma si ridefinisce e accresce la sfera di applicabilità delle proprie conoscenze.
Non esiste una fine. Certo, l'avvenimento o l'esistenza materiale hanno un limite temporale, ma nel ricordo, nell'immanenza, le esperienze possono continuare a vivere. Non muoiono e non finiscono mai. Per questo, ad esempio, Dickens regala emozioni anche dopo la sua morte. Ha lasciato un prodotto nella storia. Lo stesso fanno le esperienze che lasciano un prodotto nella storia personale di ognuno di noi e se siamo bravi, anche in quelle degli altri.

Benigni prenderà la laurea honoris causa. C'è chi pensa: "e si, a lui regalano la laurea e io me la devo sudare" e chi invece: "che bella cosa, un grande prestigio per la nostra università".
Se siete qui per leggere il mio parere, penso che sono dei pensieri rispettabili entrambi.
Non mi dilungherò in elogi sull'attore, regista e sceneggiatore toscano, né vaglierò le obiezioni sulla questione della laurea honoris causa, ma una cosa ve la dico però: è una notizia che mi ha fatto piacere. Qualcosa da dire al vicino d'ombrellone, qualcosa di cui essere testimoni.

Le scritte sui muri a volte dicono "ti amo", altre "torna da me", altre ancora "anche qui oggi siamo giù al pontile a non far niente". Le scritte sui muri sono diverse e innumerevoli.
Alcune attestano un pensiero, altre sono una richiesta, altre invece una semplice asserzione ecc..
Tutte hanno in comune una cosa però: sono un mezzo per comunicare.
Più che per veicolare un concetto, servono piuttosto ad esprimere l'esigenza di comunicare, il bisogno, la necessità.
A volte ci si sente soli. Soli perché pensiamo che nessuno ci capisce o ci ascolti.
Chi scrive sui muri vuole soltanto ascoltato. Si tratta della richiesta del contatto umano che ognuno di noi cerca almeno una volta nella vita. Ascoltateli.

Mi scuso se mi sono dilungato troppo e se a volte il mio tono pare profetico.
Cordiali saluti,
AS

giovedì 21 luglio 2011

Semplici saluti e auguri

“Cuore, cuore da irrimediabili

affanni tormentato, sorgi!

Difenditi dai nemici, nelle insidie

dappresso fermo, saldamente;

e, vincitore, non insuperbire palesemente;

sconfitto, non lamentarti,

prostrato in casa.

Ma delle gioie rallégrati,

nei mali addolòrati,

ma mai troppo:

riconosci quale ritmo tiene gli uomini.”

Archiloco – A sé stesso

Tanto tempo fa decisi di non scrivere su questo blog, la scelta dipendeva da questioni legate a conflitti interni ed esterni. Sono tornato a scrivere in una sola occasione – nel frattempo mi sono occupato solo degli avvisi – si trattava di una partita di calcetto. Oggi sono nuovamente qui, non solo per una partita, forse per tante partite metaforiche, alcune vinte, altre perse mentre alcune sono state pareggiate.

Ovviamente qui non ho mai raccontato i miei fattacci e non lo farò di certo ora alla fine. Ho parlato per linee generali degli avvenimenti in quel del 18c, ho fatto anche satira senza riserve per poi fare qualche passo indietro, non sono scappato via, mi sono limitato a darmi ad altro, del genere rapporti umani e attività didattiche.

In questo luogo cercherò di fare una cosa non troppo sdolcinata, odio le cose sdolcinate. Non posso e non voglio fare dei voti per la partita o per altre questioni varie, non mi metterò a citare altri amici dicendo “Mi lasci in pace lei!” – anche se l’ho appena fatto – e non mi metterò a raccontare barzellette su nessuno, voglio semplicemente fare un augurio.

Auguro a tutti voi, che leggete e che non leggete ciò che sto scrivendo il meglio, lo faccio perché non costa niente fare un augurio (la mia teoria paradossalmente vuole che gli auguri vadano fatti prima e non dopo gli esami), poi voglio complimentarmi, con chi ce l’ha fatta e chi non ce l’ha fatta, perché anche chi non è ancora riuscito nei suoi intenti molto probabilmente dopo ce la farà, congratulazioni a chi ha lottato e lotta ancora tra i banchi e fuori.

Spero il meglio per tutti: i miei amici presenti, futuri e passati, chi lo è e riuscirà ad esserlo ancora, chi lo è stato e probabilmente non lo sarà più, chiunque abbia vissuto con me e senza di me attimi e momenti di vita.

Ci tenevo a ringraziare anche i docenti – non lo faccio per “leccare il culo” – i professori sono stipendiati e più o meno tutti hanno reso per quanto vengono pagati, il mio ringraziamento vuole andare oltre, a quel numero di insegnanti che è riuscito a dare quel po’ di più. A chi ci ha messo passione, a chi ha incassato le critiche e ha continuato per la sua strada, a chi non c’è più e a chi non ci sarà.

I corsi per noi del terzo anno di C&D sono finiti da un pezzo, gli esami sono terminati ma solo per pochi, per quanto concerne gli altri l’avventura è quasi terminata.

Per ora una sola persona ce l’ha fatta, scusate se mi permetto, ma leggendo su comunicazionedams.unical.it ho avuto il piacere di vedere che c’è un dottore in C&D già luglio: complimenti, anche se non ti ho mai conosciuto e probabilmente mai ti conoscerò, hai fatto ciò che nessuno è riuscito a fare e ciò ti rende tanto onore!

Chiuso questo discorso arriva il momento dell’apologia.

Mi scuso se ciò che ho scritto non rispetta le regole grammaticali e della sintassi, purtroppo non sono né giornalista, né scrittore e né poeta (e con questa ho citato tre miei compari), sono uno dei tanti, anonimo e che cerca di sopravvivere adattandosi. Accetterò le critiche di chiunque mi disprezzi, di chiunque mi insulti leggendo ciò che ho scritto. Chiunque mi accusi di finto perbenismo o di ipocrisia sappia che non avrei avuto motivo di scrivere belle cose senza senso solo per fare la parte del buono o del galante, la mia è una cosa spontanea: chi la recepisce come tale bene altrimenti “Pacenza”.

Saluto chiunque ha avuto modo di conoscermi in questi tre anni (chi più chi meno) e non vado nei dettagli facendo nomi, sarebbero troppi.. O forse pochi?

Per la prima e ultima volta firmandomi così,

Sandro del 18c

mercoledì 20 luglio 2011

Volevo fregare il titolo a Sandro ma l'ho dimenticato....

Cari tutti,
è finita (o quasi).
Non so cosa scrivere, ma voglio scrivere. Voglio scrivere a tutti voi, semplici comparse o grandi amici di avventure, donne scialbe e uomini corrotti, ragazze d'oro e uomini d'argento. Finiti gli esami, si passa alla tesi. Prima qualche vacanza, qualche ritorno a vecchie abitudini e la progettazione di una libreria da insaccare a culo a culo tra il mobile della tv e l'armadio.

Volevo fare delle pagelle, ma posso partire dal primo 110 e lode partorito a luglio. Il primo comunicante del nuovissimo ordinamento è stato creato, da parte mia i migliori auguri.

Possiamo fare alcune tassonomie, vabbò?

Professori: non è una paraculata ma in tre anni abbiamo avuto un gran materiale tecnico e umano a disposizione. L'esempio che faccio, e spero nessuno si offenda, è su Paolo Virno: un genio, un mito. Una persona che ha rivoluzionato il 18C. Grande rispetto verso lo studente e lo studente rispetta il prof. Clima cordiale e calmo, lezione nei dettagli e due ore tatticamente perfette...è stato un peccato non averlo avuto anche in seguito. Così come ottimo è stato il carnet dei prof del terzo anno, quando diciamo alcune barriere umane si sono distaccate, ma il rispetto e soprattutto lo studio c'è stato. Proprio a favore di questo ripeto: nessuno ha regalato nulla. Al sud le cose si sudano (anche con esami fatti a 42 gradi), alla Bocconi non è che possono parlare tanto...

Strafalcioni: ne cito alcuni memorabili senza fare nomi. La mia scurrilata all'ultimo esame, la caduta alla blatter, il culone che guarda una discussione in cui si diceva che era del primo, un altro che si rascina per aprire due finestre, un altro ancora voleva sposarsi, ecc...e tanto altro ancora...tipo memorabili storie fantomatiche mal digerite o sopportate per poi andare a ridere fuori dalla N.

Umanità: ne abbiamo vista poca negli ultimi periodi, anzi da gennaio ad aprile. Neanche quando dovevano conquistare la clinica Life o fare la scalata alla holding Ferri facevano queste porcherie (col cacchio che vi cito un'americanata). Anche il 19 abbiamo registrato alcuni atteggiamenti da schifo, anche se il termine è un altro. Mi aspettavo di tutto, ma non di essere tornato a vedere cose che manco all'asilo con Suor Renata. Se una persona ha gli attributi li deve mostrare ovunque...e forse un corso su come mostrarli sarebbe stato opportuno..e pazienza...
Mi consolo pensando che, al contempo, c'è un'altra faccia della medaglia. Quella che consente, ad esempio, di trasformare una paura di storia in una discrepanza di risate nell'atrio della porta, o quando ti arriva un messaggio al cellulare per sapere come è andata, o quando ti avvisano sul tuo turno. Questa è umanità, un qualcosa che internet o le puttanate americane non insegneranno mai.

Cammino: l'ultimo esame ti porta a guardare tutto con altri occhi. Noti la biblioteca e i tanti vetri che la circondano, manco fosse l'Onu. Poi c'è la sbarra e i vari cubi e cubotti. Tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, molti laureandi e foto di rito (di striscio ci scappi anche te)...entri vicino le associazioni, arrivi quasi alla fine del ponte, pensiline e pullman a fisarmonica. Copisterie, bar ed edicole, lunga discesa che se piove è pericolosa, il pastore tedesco moribondo, il ponte, il Mac donalds, ecc..ecc...ogni cosa ha un sapore. Il giorno dopo ritorni a consegnare due libri, ma nulla è più lo stesso (1- continua)

martedì 19 luglio 2011

CULONE DI FROSINONE

A Frosinone fa caldo. I culoni sudano e sognano di andare in vacanza.. Si ma dove? E' un periodo strano. I ragazzi sono in giro o hanno già finito. Fa caldo. Non si respira e la tensione sale. Il mio cavallo Furia non ne vuole proprio sapere di uscire, da qualche tempo ha paura di mucche pazze e motorini rabbiosi. Si respira aria di semilibertà, aria strana e innovativa. Mi manca poco per finire questo fantastico viaggio. Se chiudo gli occhi, mi ritorna in mente una comitiva di ragatzi seduti ad un tavolo a mangiare melone fresco, gentilmente tagliato da un nobile Santo. Mi ritornano in mente le partite di calcio e le discese ardite di Mastru Alfio ( si scrive così?). Mi ritornano in mente gli articoli di Calabria Ora, scritti da un giornalista che ha come cliente un intera Banca. Mi ritorna in mene un despota amante delle palombelle volanti e un ragazzo con un codino anonimo che mi racconta varie storie, con vari personaggi di cui però , scordo sempre i nomi. E poi nella compagnia ci sono anche un santo e un ragazzo pieno di strati di acuta ironia. Si, nella nostra comitiva di bravi ragatzi non ci facciamo mancare proprio nulla. A mancare è solo una cosa : il tempo che ci separa dalla fine di questo lungo viaggio. Volevo ringraziare tutti voi ragatzi del terzo anno, che mi avete regalato un bel pò di emozioni e pochissime ombre.
Si.. è proprio il caso di andare in bagno.

sabato 16 luglio 2011

AL MASSIMO...PAREGGIO -6

Visto che il mio collega è impegnato con l'ultimo esame, tocca a me fare le pagelle dell'ultima bellissima partita, che valeva sia come "Ragatzu day2", sia come "Goodbye Federico2".
Anzi, la partita avrebbe dovuto avere un altro grande ospite d'onore, ma all'ultimo momento è stato rimpiazzato da un altro giocatore, comunque di prestigio, ma che non ha fatto vendere le magliette che invece avrebbe fatto vendere l'altro.

SQUADRA UNO:
Andrea A. VOTO=7 Non molto impegnato, ma sul 2-1 salva il risultato un paio di volte e quando serve si fa trovare pronto. SARACINESCA
Gaspare VOTO=6,5 Una prestazione minore rispetto all'ultima. Si fa vedere sulla fascia, ma non incide. Quando torna in difesa però, è sempre la solita ROCCIA.
San Simone VOTO=7- Identico discorso per Simone. Sulla fascia è il solito cavallo, ma questa volta gli è mancato il gol decisivo. SEMPRE SANTO
Andrea S. VOTO=7,5 Abbandona la difesa per fare da diga, ma poi vista l'ultima occasione, cerca di dialogare il più possibile con la sua punta. Segna due reti e regala altrettanti assist. IL MIO ASSISTMAN PREFERITO (citazione)
Ragatzu VOTO=8 E' lui la punta di peso al quale la squadra intera si rivolge. Segna una tripletta (è abbonato al numero tre Ragatzu) e pretende anche di dare una mano alla squadra dietro. Sente sempre meno la fatica. IRRIDUCIBILE

SQUADRA DUE:
Mario VOTO=7- Senza di lui il conto dei gol subiti sarebbe stato almeno il doppio. Ad un certo punto si trasforma in Ganesh: gli spuntano altre braccia e para l'imparabile, negando a Ragatzu la gioia di altri gol. DIVINO
Federico H. VOTO=5,5 Non era in forma, ma si adatta alla prestazione globale della squadra. Gli è mancato lo spunto del gol, ma giocava in un'altra lingua. STRANIERO IN TERRA STRANIERA
Sandro VOTO=6- La febbre, il mal di schiena e gli esami lo provano. Non è la certezza dei bei tempi della difesa "Sandro&Sandro". Ad un certo punto lo invitano a fare la punta, ma la squadra non lo segue. Resta comunque IL MIO MARCATORE PREFERITO (citazione anche questa)
Cosenza A.G.P. VOTO=5,5 Il suo compito era quello di non far rimpiangere "l'autore di Ubik", ma non c'è riuscito. Doveva essere il faro della squadra, ma ha illuminato solo in rari momenti. Dà comunque una mano alla squadra, soprattutto nell'impostare. SOSTITUTO
Walter VOTO=6,5 E' uno dei pochi che ci mette l'anima, fa avanti e indietro per impostare, passare e tirare, ma rimane isolato in molti tratti. TITANO


Uomo Campo VOTO=9 Ci fa recuperare ben 10 minuti, abbuonandoci il ritardo accumulato prima di iniziare. Costruisce un altro campo, lava le casacche anche se non le abbiamo usate. Forse ha capito che Francesco Rosetti è un nome inventato. Ci dà gli auguri e ci augura buona fortuna per il futuro. INTUITIVO

Ragatzu (punto di vista umano) VOTO=10 E LODE Non vuole essere una sviolinata come qualcuno potrebbe credere, ma non credo che nel mondo esista un altro Ragatzu così disponibile ad andare a mangiare una pizza, l'anguria e giocare a pallone con "la sua classe".
Uno come lui lo devono ancora inventare, forse il vero santo è lui, come incita una nota pagina di facebook. SOLO I MIGLIORI REGALANO LA MAGLIETTA