Ebbene siamo giunti qui. Dopo poco più di un anno di attività e quasi 60.000 visite, il sito non sarà più aggiornato e con esso la pagina di fb e i downloads (che resteranno intatti fino a quando il server li ospiterà senza aggiornamenti). Il sito continuerà ad aleggiare nell'etere in attesa di una nuova squadra, se ciò non avvenisse pazienza: ha comunque assolto al suo compito aiutando gli studenti del corso.venerdì 4 novembre 2011
FINE TRASMISSIONI
Ebbene siamo giunti qui. Dopo poco più di un anno di attività e quasi 60.000 visite, il sito non sarà più aggiornato e con esso la pagina di fb e i downloads (che resteranno intatti fino a quando il server li ospiterà senza aggiornamenti). Il sito continuerà ad aleggiare nell'etere in attesa di una nuova squadra, se ciò non avvenisse pazienza: ha comunque assolto al suo compito aiutando gli studenti del corso.mercoledì 2 novembre 2011
Vai allora. Ci sono altri mondi oltre a questo!

«E magari rileggendo questa “cosa” fra un po’ di tempo richiamerai
alla mente con piacere alcune cose che qui sono scritte.
Forse ricorderai di qualche fotomontaggio “adocchio”,
la maglietta a righe per fare gli esami, la scarpitudine di
una scarpa sciasciana, l’odore pungente dell’aglio che
non lascia le mani neanche dopo tre giorni, l’occupazione dell’ascensore,
le aule fredde del 18c, gli scherzi andati bene e quelli andati male,
l’inchino dopo un gol, una penna ergonomica da 6 euro,
il kit da poeta (questa volta lasciato a riposo), le vuote e tristi brioches
di un convegno internazionale, dedurre dai complimenti che ci si
sta provando con una ragazza. Tutto questo, magari sorseggiando
un Crodino, vantandoti con gli amici del Bar il primato di
essere il primo tesista Unical di Lele Fadda, mentre io sono solo 800..»
Mario “Gomez” Iaquinta
Inizio con le parole del sommo poeta del 18c, parole dedicate ad uno dei vostri colleghi che si è laureato durante le sedute d’Ottobre. Molti di voi ci/mi potranno accusare di fare un lavoro ad personam, e accetto quest’accusa: non posso parlare certamente di tutti, spero comunque che molti di voi possano rivedersi in quello che è il cammino di tutti.
Per me l’avventura – se poi così possiamo definirla – è finita in quel dell’Unical, per molti è o terminerà presto, mentre ci saranno altri ancora che per loro fortuna e o sfortuna resteranno fra le mura del nostro amato/odiato o indifferente Cubo 18c. Questa premessa lascia dedurre che interventi miei in questa sede ci azzeccheranno sempre di meno – sempre se è mai stato cosi, dal momento in cui non avrei più niente da scrivere, e né ne avrei voglia, visto che la voglia mi è già passata mesi orsono. Io questo blog l’avevo anche lasciato, visto quanto era degenerato, ma alla fine dei conti non potevo abbandonare il “palazzo” che io stesso avevo contribuito ad edificare. Volevo mettere in chiaro dei punti prima di andarmene: non ho condiviso alcune iniziative di questo sito, non le ho apprezzate nel momento in cui il sito è stato usato come strumento di vendetta personale, che moralmente è una cosa pessima, ma tecnicamente no, visto che è un blog aperto ciò è pienamente giustificabile. E’ un po’ come criticare Berlusconi e le sue reti, rimangono pur sempre reti private, se un servizio non si paga non c’è da lamentarsi, basta cambiare canale. La maggior parte di voi è intelligente quindi penso che al bisogno abbia cambiato canale.
L’istituzionalizzazione del blog è una cosa fattibile, poteva attuarsi quella famosa sinergia tra il Laboratorio di Filosofia del Linguaggio e la redazione di Bar18c, c’è stata anche una riunione, se ne è discusso persino nel consiglio di facoltà, quindi la cosa è stata seriamente valutata. C'è però un problema di fondo: l’inizio di Bar18c nel mondo Unical coincide con la fine dell’Unical per chi ha creato il blog. Il nocciolo è il seguente: se gli ultimi rimasti riusciranno a diffondere “La parola di Bar18c” allora è probabile che arrivi qualcuno a riprendere il mano le redini del sito, altrimenti il blog rimarrà a vagare per l’etere, magari rinascendo in futuro con altri nomi, ma con lo stesso spirito (o magari con uno migliore). Se ci sarà un seguito spero solo che chi verrà dopo farà un lavoro ancor meglio del nostro.
Fino ad ora sono stato noioso, avrò fatto ridere chi è abituato a prenderci in giro, a sputtanarci e ad accusarci, ma pazienza, tutti hanno nemici figuratevi noi con tutti gli sbagli che abbiamo fatto.
Per quanto riguarda me, personalmente ero titubante, non sapevo se scrivere o no, ma cosa dovrebbe vincolarmi dal scrivere sul mio blog? So e spero che chiunque abbia avuto a che fare con me in questi tre anni leggerà ciò che scrivo.
Avete presente quando nelle classiche commedie americane prima dei titoli di coda si vede il futuro dei protagonisti? Beh, mi sarebbe piaciuto fare una cosa del genere magari mettendo come sottofondo musicale Don’t You dei Simple Minds ( http://www.youtube.com/watch?v=jpc7TBhilFI ) ma non è assolutamente il caso di farlo. Sono passati tre anni, e i miei sono stati anomali, alti e bassi, sono stato amico di molti e nemico di pochi, sono sbarcato in vari lidi e ho vissuto vite diverse in gruppi diversi. Sono stato vittima e carnefice, soggetto a pregiudizi che si sono consolidati nel corso del tempo, sono stato additato e accusato di tante cose, accuse a vere e altre false. Il tempo è andato, il mondo è andato avanti, io sono andato avanti, ho affrontato le avversità e mi sono realizzato al massimo.
Perdonatemi se sono stato eccessivamente personale, ma almeno non ho messo una mia foto di quando mi sono laureato, paraculata che si è concesso solo un mio collega/ex collega, ma nel suo caso era dovuto farlo.
Immagino le vostre reazioni quando leggerete, lo sconosciuto dirà: “Chi ca**o è questo?” Il Prof. medio neanche lo leggerà e il collega "della porta accanto" dirà: “Ecco che si autocelebra!” Altri ancora diranno: “Per l’ennesima volta vorrà pulirsi la coscienza!” E infine qualcuno dirà: “Guà che minchia, guà che minchia!”
Volevo e ci tenevo ad informarvi che per ogni buona volta che ho chiesto scusa, non l’ho fatto né per la pace e né per lavarmi la coscienza, non credo nella coscienza e non ho bisogno di falsi perbenismi: qualche volta siate più ponderanti quando pensate agli altri, non basatevi su ciò che dicono tutti, a volte si chiede scusa anche solo perché ci sentiamo di farlo!
Vorrei salutare tutti, ma proprio tutti, di persona in persona, dire qualcosa di ognuno nel bene e nel male, ma non lo farò, tutti voi sapete come contattarmi, se volete parlarmi lo possiamo fare a quattrocchi o comunque almeno via facebook ;-)
Auguro buona fortuna a tutti i dottori di primo livello e a chi ci ancora deve oltrepassare questo traguardo!
Cali il sipario (almeno su di me)
S.G.
«Ecco, finisce qui. Ma come ogni fine, questo momento
è il seme di un nuovo inizio: nuova esperienza con nuove
persone, e in mezzo a noi tempo e chilometri a scavare
un abisso profondo. Ma la lontananza non importa,
perché in fondo la vita è una questione di εὐδαιμονία
(eudaimonìa) e io te ne auguro tanta.»
Mario “Gomez” Iaquinta
martedì 1 novembre 2011
Forse...

Cari lettori,
anche per me c'è forse il congedo da questa piattaforma. Ho riflettuto a lungo prima di scrivere ma mi ritrovo ora a mettermi con il pc e buttarequalche riga di getto (come sempre). Scrivo dopo l'ennesima americanata e con il sangue freddo.
Siamo dottori, chi più, chi meno. C'è stato tanto da commentare e tanto da festeggiare. Qualcuno di noi ancora oggi ha la sbornia di lunedì scorso, qualcun altro avrà mantenuto un proverbiale self control....
Resta, a titolo personale, qualche scoria e qualche cosa bella. Alcune lezioni di vita le ho ricevute, altre forse le ho date: è giusto così, c'erano troppi mondi a confronto.
Almeno per ora voglio concedarmi con gli aspetti umani che più mi mancano. Vado come mi viene, non c'è un ordine.
- Lunedì mattina, ore 8.30. Arriva Raffaele che spesso (sigh) è sorridente mentre io impreco contro una squadra bianconera. Succede il caso contrario e l'ometto dimentica il calcio e ritorna all'amore giovanile del rugby. Raffaele è stato un esempio, che vi piacca o no.
-Caduta delle scale. Tante belle comparse hanno fatto la loro presentazione volando da qualche piano. Sono volato anch'io per uscire dall'aula e risponder a un stacavolo di sondaggio. Ma la migliore caduta non è quella di lunedì (potevano anche mettere Krusty il clown quei 6 lì davanti non dovevano ridere), bensì è una modello Blatter. Il poeta che ama, ma non vuole essere amato, anche se lo amano lo stesso, ci ha fatto sognare. Alle spalle c'era il mitico cozz.
-La torta di 7,50 euro. Ricordo lampante. La partita con i due pitagorici dove mi sono venuti due crampi dopo 23 anni di onorata carriera. Ne è valsa la pena.
-L'uomo a cui ho appioppiato la santità, quello con la coda ex capocannoniere, il mario paragonato a un cattivo della fiction, quell'altro al quale dovevano ricorrere al totalitarismo, un culone passato per caso, e uno con il soprannome uguale al cognome. Olè
-Il clima da grande fratello e quelle 2-3 persone che dovevano farsi una bella forchettata di cavoli loro. Alla fine la ruota gira.
-Perdonatemi l'ultima paraculata della foto. Ma è stato il primo regalo che ho ricevuto martedì....
Giro la sedia dopo questi highlights, come farebbe un buon Fabrizio Failla, dopo aver commentato falsamente una partita per 90°minuto.
"Troppo forte la differenza, in alcuni momenti, tra Maneggio e il resto del mondo. Nel corso della gara ci sono state innumerevoli azioni di gioco. Il pareggio è stato il risultato più giusto"
Grazie a tutti ...a te Bar 18 C
MM
lunedì 31 ottobre 2011
NON E' (PIU') TEMPO PER NOI...
Era l'11 maggio 1990 quando usciva l'album di Ligabue contenente il brano Non è tempo per noi.giovedì 20 ottobre 2011
Conferma Sedute di Laurea Ottobre 2011
domenica 16 ottobre 2011
RUMORS PRIMA SEDUTA DI LAUREA
venerdì 7 ottobre 2011
Convegno Internazionale Grios 2011
LABORATORIO DI FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 2011/2012
giovedì 22 settembre 2011
MATERIALE DA CONSEGNARE PER TESI
venerdì 16 settembre 2011
FRONTESPIZIO LAUREA IN COMUNICAZIONE
50000
sabato 10 settembre 2011
LETTERA A P.K. DICK

sabato 27 agosto 2011
CI VEDIAMO DA MARIO - 23
L’estate sta finendo
L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va.
(L’estate sta finendo – Righeira)
Il titolo preso in prestito da una deplorevole canzone dei deplorevoli Righeira esprime con oggettività quasi oscena il momento che ci troviamo a vivere: sentiamo l’avvicinarsi la fine dell’estate e ci travolgono le ansie (oddio! Gli esami! La casa! Il libretto! La maglia del Cagliari! lo smalto bianco indistruttibile!), senza poterle materialmente affrontare.
Ma gli ultimi due versi della citazione d’apertura ci riportano al tema del cambiamento: stiamo diventando grandi, ed anche se non ci va non ci possiamo fare niente. In questi mesi affronteremo esami, lauree e poi chi si è visto si è visto. Finisce un’esperienza che nel bene e nel male ci ha fatto maturare.
Perciò, in bocca al lupo, perché si ricomincia, a ritmo di Righeira, purtroppo… mica si può avere tutto.
Mario Ia5
mercoledì 17 agosto 2011
PURE I LIBRI MO...
Si parla spesso d'incentivare il dialogo tra governo e opposizione, ma visto certi risultati mi domando se non sarebbe meglio lasciar perdere. L'ultimo di questi dialoghi, in particolare tra il firmatario di questa legge -Riccardo Franco Levi- (PD) e il suo relatore a senato -Franco Asciutti- (PDL), si è risolto in una delle leggi più ingiuste che sono stato costretto a vedere.martedì 26 luglio 2011
CI VEDIAMO DA MARIO - 22
Vacanze ad honorem
Ma sono vacanze solo di nome. Perché se ti devi laureare ad ottobre ed hai una tesi da finire ti devi mettere al lavoro, e se hai esami a settembre non puoi far passare troppi giorni senza aprir libro.
O peggio ancora, ci sono quelli come me, talmente “corrotti” dall’università che ormai non riescono a passare una giornata se non studiano qualcosa, fosse anche solo la composizione del dentifricio mentre si è in bagno. Allora eccoci stare almeno un paio d’ore col capo chino sui libri, perché ormai “il tempo sembra non passare mai se non studi”.
Ma l’argomento di queste vacanze, con cui parlare col vicino d’ombrellone, è senza dubbio la laurea ad honorem che la Facoltà di Lettere e Filosofia ha deciso di assegnare a Roberto Benigni. Se n’è discusso molto: fatto bene? fatto male? Boh! So solo che dopo alcuni recenti avvenimenti un colpo come questo può risollevare un po’ l’immagine.
E dunque, che sia mare, montagna, lago o città, godetevi le vacanze, e mi raccomando: “scialatevi!”
venerdì 22 luglio 2011
BENIGNI, FINALI E SCRITTE SUI MURI...
La fine. E' un concetto che non merita l'articolo determinativo che tanto vanta. Ci sono tanti finali.giovedì 21 luglio 2011
Semplici saluti e auguri
“Cuore, cuore da irrimediabili
affanni tormentato, sorgi!
Difenditi dai nemici, nelle insidie
dappresso fermo, saldamente;
e, vincitore, non insuperbire palesemente;
sconfitto, non lamentarti,
prostrato in casa.
Ma delle gioie rallégrati,
nei mali addolòrati,
ma mai troppo:
riconosci quale ritmo tiene gli uomini.”
Archiloco – A sé stesso
Tanto tempo fa decisi di non scrivere su questo blog, la scelta dipendeva da questioni legate a conflitti interni ed esterni. Sono tornato a scrivere in una sola occasione – nel frattempo mi sono occupato solo degli avvisi – si trattava di una partita di calcetto. Oggi sono nuovamente qui, non solo per una partita, forse per tante partite metaforiche, alcune vinte, altre perse mentre alcune sono state pareggiate.
Ovviamente qui non ho mai raccontato i miei fattacci e non lo farò di certo ora alla fine. Ho parlato per linee generali degli avvenimenti in quel del 18c, ho fatto anche satira senza riserve per poi fare qualche passo indietro, non sono scappato via, mi sono limitato a darmi ad altro, del genere rapporti umani e attività didattiche.
In questo luogo cercherò di fare una cosa non troppo sdolcinata, odio le cose sdolcinate. Non posso e non voglio fare dei voti per la partita o per altre questioni varie, non mi metterò a citare altri amici dicendo “Mi lasci in pace lei!” – anche se l’ho appena fatto – e non mi metterò a raccontare barzellette su nessuno, voglio semplicemente fare un augurio.
Auguro a tutti voi, che leggete e che non leggete ciò che sto scrivendo il meglio, lo faccio perché non costa niente fare un augurio (la mia teoria paradossalmente vuole che gli auguri vadano fatti prima e non dopo gli esami), poi voglio complimentarmi, con chi ce l’ha fatta e chi non ce l’ha fatta, perché anche chi non è ancora riuscito nei suoi intenti molto probabilmente dopo ce la farà, congratulazioni a chi ha lottato e lotta ancora tra i banchi e fuori.
Spero il meglio per tutti: i miei amici presenti, futuri e passati, chi lo è e riuscirà ad esserlo ancora, chi lo è stato e probabilmente non lo sarà più, chiunque abbia vissuto con me e senza di me attimi e momenti di vita.
Ci tenevo a ringraziare anche i docenti – non lo faccio per “leccare il culo” – i professori sono stipendiati e più o meno tutti hanno reso per quanto vengono pagati, il mio ringraziamento vuole andare oltre, a quel numero di insegnanti che è riuscito a dare quel po’ di più. A chi ci ha messo passione, a chi ha incassato le critiche e ha continuato per la sua strada, a chi non c’è più e a chi non ci sarà.
I corsi per noi del terzo anno di C&D sono finiti da un pezzo, gli esami sono terminati ma solo per pochi, per quanto concerne gli altri l’avventura è quasi terminata.
Per ora una sola persona ce l’ha fatta, scusate se mi permetto, ma leggendo su comunicazionedams.unical.it ho avuto il piacere di vedere che c’è un dottore in C&D già luglio: complimenti, anche se non ti ho mai conosciuto e probabilmente mai ti conoscerò, hai fatto ciò che nessuno è riuscito a fare e ciò ti rende tanto onore!
Chiuso questo discorso arriva il momento dell’apologia.
Mi scuso se ciò che ho scritto non rispetta le regole grammaticali e della sintassi, purtroppo non sono né giornalista, né scrittore e né poeta (e con questa ho citato tre miei compari), sono uno dei tanti, anonimo e che cerca di sopravvivere adattandosi. Accetterò le critiche di chiunque mi disprezzi, di chiunque mi insulti leggendo ciò che ho scritto. Chiunque mi accusi di finto perbenismo o di ipocrisia sappia che non avrei avuto motivo di scrivere belle cose senza senso solo per fare la parte del buono o del galante, la mia è una cosa spontanea: chi la recepisce come tale bene altrimenti “Pacenza”.
Saluto chiunque ha avuto modo di conoscermi in questi tre anni (chi più chi meno) e non vado nei dettagli facendo nomi, sarebbero troppi.. O forse pochi?
Per la prima e ultima volta firmandomi così,
Sandro del 18c
mercoledì 20 luglio 2011
Volevo fregare il titolo a Sandro ma l'ho dimenticato....
è finita (o quasi).
Non so cosa scrivere, ma voglio scrivere. Voglio scrivere a tutti voi, semplici comparse o grandi amici di avventure, donne scialbe e uomini corrotti, ragazze d'oro e uomini d'argento. Finiti gli esami, si passa alla tesi. Prima qualche vacanza, qualche ritorno a vecchie abitudini e la progettazione di una libreria da insaccare a culo a culo tra il mobile della tv e l'armadio.
Volevo fare delle pagelle, ma posso partire dal primo 110 e lode partorito a luglio. Il primo comunicante del nuovissimo ordinamento è stato creato, da parte mia i migliori auguri.
Possiamo fare alcune tassonomie, vabbò?
Professori: non è una paraculata ma in tre anni abbiamo avuto un gran materiale tecnico e umano a disposizione. L'esempio che faccio, e spero nessuno si offenda, è su Paolo Virno: un genio, un mito. Una persona che ha rivoluzionato il 18C. Grande rispetto verso lo studente e lo studente rispetta il prof. Clima cordiale e calmo, lezione nei dettagli e due ore tatticamente perfette...è stato un peccato non averlo avuto anche in seguito. Così come ottimo è stato il carnet dei prof del terzo anno, quando diciamo alcune barriere umane si sono distaccate, ma il rispetto e soprattutto lo studio c'è stato. Proprio a favore di questo ripeto: nessuno ha regalato nulla. Al sud le cose si sudano (anche con esami fatti a 42 gradi), alla Bocconi non è che possono parlare tanto...
Strafalcioni: ne cito alcuni memorabili senza fare nomi. La mia scurrilata all'ultimo esame, la caduta alla blatter, il culone che guarda una discussione in cui si diceva che era del primo, un altro che si rascina per aprire due finestre, un altro ancora voleva sposarsi, ecc...e tanto altro ancora...tipo memorabili storie fantomatiche mal digerite o sopportate per poi andare a ridere fuori dalla N.
Umanità: ne abbiamo vista poca negli ultimi periodi, anzi da gennaio ad aprile. Neanche quando dovevano conquistare la clinica Life o fare la scalata alla holding Ferri facevano queste porcherie (col cacchio che vi cito un'americanata). Anche il 19 abbiamo registrato alcuni atteggiamenti da schifo, anche se il termine è un altro. Mi aspettavo di tutto, ma non di essere tornato a vedere cose che manco all'asilo con Suor Renata. Se una persona ha gli attributi li deve mostrare ovunque...e forse un corso su come mostrarli sarebbe stato opportuno..e pazienza...
Mi consolo pensando che, al contempo, c'è un'altra faccia della medaglia. Quella che consente, ad esempio, di trasformare una paura di storia in una discrepanza di risate nell'atrio della porta, o quando ti arriva un messaggio al cellulare per sapere come è andata, o quando ti avvisano sul tuo turno. Questa è umanità, un qualcosa che internet o le puttanate americane non insegneranno mai.
Cammino: l'ultimo esame ti porta a guardare tutto con altri occhi. Noti la biblioteca e i tanti vetri che la circondano, manco fosse l'Onu. Poi c'è la sbarra e i vari cubi e cubotti. Tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, molti laureandi e foto di rito (di striscio ci scappi anche te)...entri vicino le associazioni, arrivi quasi alla fine del ponte, pensiline e pullman a fisarmonica. Copisterie, bar ed edicole, lunga discesa che se piove è pericolosa, il pastore tedesco moribondo, il ponte, il Mac donalds, ecc..ecc...ogni cosa ha un sapore. Il giorno dopo ritorni a consegnare due libri, ma nulla è più lo stesso (1- continua)
martedì 19 luglio 2011
CULONE DI FROSINONE

sabato 16 luglio 2011
AL MASSIMO...PAREGGIO -6
Visto che il mio collega è impegnato con l'ultimo esame, tocca a me fare le pagelle dell'ultima bellissima partita, che valeva sia come "Ragatzu day2", sia come "Goodbye Federico2".


