“C'è chi vince e c'è chi perde, noi balliamo, casomai
non avremo classe ma abbiamo gambe e fiato finché vuoi. “
Luciano Ligabue
Una squadra vince e l’altra perde, ciò non esclude il divertimento e l’allegria, sentimenti che questa partita ha suscitato in noi studenti del III° anno di Comunicazione che domani avremo la nostra ultima lezione e che sarà tenuta proprio da lui ( colui che mi ha insegnato a fare le citazioni come quella in alto) che in campo si è mosso anche molto bene, lui che si è dimostrato un “Ragatzu” (altri lo hanno definito Acquafresca, ma preferisco questo nome ambivalente retoricamente) nel ruolo e nello spirito.
La partita che si è tenuta in quel di Rende oggi pomeriggio ha dato a tutti molte cose belle e ha tolto solo anni di vita a chi mancava dai campi da tempo – vedi il Maneggio – e a chi con il calcio non ci va tanto d’accordo – vedi Giuseppe.
Quello di oggi è stato un esempio di rispetto e di fratellanza tra i ragazzi di Comunicazione (senza togliere niente ai cugini del Dams): il match di oggi rappresenta il nostro ultimo incontro che come già detto prima precede l’ultima lezione di sempre, in campo nessun nemico, agonismo ma non cattiveria, falli ma non fallacie (anche se quel Gaspare con la maglietta di Doni mi puzza di calcio scommesse) parate ma non “parate di culo” (passatemi il termine: non intendo fortuna ma “paraculismo”)!
Per l’ultima volta darò dei voti che magari non corrisponderanno alla realtà delle cose , saranno dei voti soggettivi – partendo da una definizione stipulativa: soggettive sono le cose per come le vedo io – quindi evitate contestazioni.
Squadra Vincente
Andrea A.
Voto 7,5. E’ portiere di mestiere o almeno lo era, si vede, si permette i soliti virtuosismi, del genere: allontanarsi dalla porta per fare chissà cosa.. Resta comunque un fuoriclasse e mette i bastoni fra le ruote alle percussioni offensive degli avversari.
PROFESSIONALE
Gaspare G. F.
Voto:6,5
E’ nuovo nel corso e lo è anche in campo, si evidenzia principalmente per la maglietta di C. Doni, il quale dopo il primo sfoggio che ne ha fatto (della maglia) si è ritrovato coinvolto nel calcio scommesse. Nonostante il TAR indaghi su di lui per la partita di oggi, si è salvato in corner grazie all’evidente stangata del Maneggio.
DONI & I DONI (alle altre società)
Simone F.
Voto:7+
Simone è tornato Santo. Sua santità ha recuperato la forma dei tempi d’oro, sgroppa sulla fascia destra (e non solo), i suoi inserimenti finiscono raramente in rete anche se riesce abilmente a saltare l’uomo e a mettere la palla in mezzo, i goal mangiati e i presunti autogol (per detta di Maneggio) lo penalizzano nel voto che sarebbe potuto essere più alto.
PARE CHE SIA TORNATO SANTO
Andrea S.
Voto 7-
Oggi meno mobile della volta scorsa: sarà stata la presenza dei suoi beniamini, sarà stata la consapevolezza di giocare l’ultima partita di corso, sarà stata la voglia di riscatto dopo il calcio scommesse organizzato da Gaspare, ma questa volta ha provato a dare il meglio di se e per certi versi ce l’ha fatta.
In questa partita il meglio è uscito da tutti, quasi come se si fossero scontrate due squadre gemellate, niente lacrime.. se non di gioia.
LAVORI IN “CORSO”
D. Ragatzu
Voto: 8
Come ho già spiegato in precedenza noi non facciamo i “para..” (insomma ci siamo capiti) Dunque giustificherò questo voto, il quale è stato meritato per i seguenti criteri:
· Impegno: nonostante la carenza di forma fisica e atletica non ha mai mollato, ci ha sempre creduto, è stato pronto a fare a “sportellate” con chiunque.
· Tecnica ( che poi in questo caso è una technè?): mancavano le condizioni sopracitate ma i movimenti da punta ci sono: stop, giro, tiro e goal.
· Voglia di mettersi in gioco: non so quanti altri al posto suo avrebbero accettato di “ballare” (forse nessuno).
In merito a questi meriti – perdonatemi il gioco di parole – nessuno può sindacare se non il diretto interessato, anche se non penso lo farà, dal momento in cui rendere felici nove persone (se stesso compreso) più un giornalista è una cosa squisita. A nome di tutti grazie!
OLD BOY (come Bloch chiama Dylan Dog)
Squadra Sconfitta
Mario I.
Voto:8
E bravo al Gomez! Si prende anche i complimenti dai “piani alti” (uso questo termine con ironia e non con senso istituzionale), avere Mario dietro le spalle è una sicurezza, non solo sul piano calcistico ma in generale. Non sarà Campione del Mondo, non verrà da Cutro, non giocherà nella Juventus ma rimane il mio Iaquinta preferito.
LA TEMPERENZA E’ FORZA (preferisco temperanza a quell’altro termine)
Massimo Maneggio
Voto: s.v. (rinviato a giudizio)
La partita di Massimo Maneggio è unica come solo lui sa essere, si divide in quattro momenti:
1. Nella fase iniziale Massimo difende con Sandro, i due tengono alto l’onore e la linea difensiva. Non passa niente. Inizia a correre e a farsi rosso, grida quando gli altri sbagliano e adempie al suo ruolo di mister severo.
2. Maneggio “muore”, il fiato manca, non riesce a sbraitare nè a correre (la difesa diventa prima SANDRO & SANDRO e infine NE’ MASSIMO & NE’ SANDRO) l’apice negativo viene raggiunto quando sul punto del crollo fisico Maneggio imbuca la palla per ben due volte nella porta sbagliata (uno di questi due autogol non verrà assegnato come tale dalla UEFA, mentre sull’altro il TAR indaga per una presunta vendita della partita).
3. La resurrezione del Maneggio: entra nel tabellino dei marcatori con un goal da cineteca (un goal di Massimo in videocassetta è sempre bello da avere), esplode e sfiora nuovamente la rete, ma quando il morale sembra raggiungere le stelle..
4. Maneggio muore per la seconda volta, i crampi lo assalgono, la sua prestazione è falsata dalla nulla forma fisica. Maneggio finisce la partita in preda ai crampi e a deliri di grandezza: “Sono cronista.. sono solo cronista.. Sansonetti.. sono ancora solo cronista”
MANEGGIO E’ BRAVO! ( anche se le pile si sono scaricate subito, in quanto non ha usato le Duracel considerandole “americanate”).
Sandro
Voto 6,5
Niente di memorabile dalla sua partita, qualcuno oggi l’ha fatto svegliare di proposito presto per renderlo “morbido in marcatura” anche se tanto morbido poi non lo è stato, risente del calo fisico della squadra e abbandona spesso la difesa in preda ad attacchi di solitudine. E’ come un Bonucci senza Chiellini, ma si diletta ugualmente in scontri fisici con l’isolano.
LETTO DI PROCUSTE ( non c’entra una mazza, ma è proprio ciò a renderlo tale)
Giuseppe
Voto 6+
Mi sorprendono alcuni suoi movimenti che ricordano quelli calcistici, per lui che la palla è abituato a tenerla fra le mani è già molto. Una volta prova addirittura il terzo tempo e a fine partita chiede addirittura chi ha vinto (scherzando spero). Alla fine non penso che si sia divertito meno di me e di tutti gli altri..
BRAVO (non come Maneggio, ma l’importante è far inca*** il medesimo)
Antonio
Voto 7,5
Per chi non lo sapesse Antonio e Andrea A. ieri hanno giocato una partita di un torneo e domani ne giocheranno un’altra. Quindi garantisco io per quanto riguarda ipotetiche critiche sulle carenze fisiche. Antonio gioca quasi la solita partita, lui ci prova fino alla fine ma pian piano affonda anche lui insieme agli altri. Il voto è alto perché comunque rimane il nostro goleador.
BOMBER DI RAZZA E DI STAZZA
Il mio lunghissimo “articolo” (i veri articoli li scrive un altro, non io) sta per finire come i corsi che domani termineranno. Questo non è solo un intervento sportivo, ma diciamo che ci ho messo e ci metterò un po’ di tutto: un grazie a tutti per gli ultimi tre giorni e per gli ultimi tre anni: chi mi conosce sa che non sono uno che ama i buonismi e i sentimentalismi, anzi a volte sono stato accusato di cinismo (il cinico però lo lascio fare a Gaspare) e di altre cose non belle. Però quando una cosa va bene io devo dirlo magari anche scrivendo a “membro di canide” (citazione che mantengo anonima), in quanto questo è ciò che equo (dunque ciò che è buono) e solo per questo merita di essere detto. Se qualcuno ha detto di volerci “toccare” dopo questi tre mesi possiamo dire che ci è riuscito, anzi posso aggiungere che a me oltre che a toccarmi mi ha anche colpito ( in un contrasto durante la partita di oggi). Ciò che avverrà nei prossimi mesi sarà molto importante ma sarebbe stato di poco valore senza le esperienze vissute fino ad oggi..
Auguro che le cose vadano bene a tutti (e non lo faccio con ipocrisia, un augurio non costa niente) ma soprattutto a Maneggio! Ci sono stati momenti belli con quasi ognuno di voi in questi tre anni – e ripeto che non lo dico per fare falso perbenismo – quindi se quei momenti sono stati belli, lo sono stati anche grazie a voci amici e non più amici.
Grazie.
Sandro Geracitano
Rende, 07/06/11
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